Salèute Petrucce !

Vengo a cercarti tra i campi
dove germogliano gli ulivi
nel podere del trullo diroccato

Ricordi interminabili l’infanzia
tu a trascinare l’aratro e io scalpitante
al tuo seguito al fuoco
dei rami appena potati

Solo ora so la solitudine dei giorni
dalla fatica e del sudore
di una famiglia da custodire

Ora vengo a chiedere di te
ai rami in fiore
tra i campi deserti
cerco un segno una voce

Fischietti e ti vedo con quel filo
di grano tra le labbra
a dissodare le zolle a potare
gli ulivi la tua voce a incitarmi

Dateve da fö uagnèune
ca u soule scalle
e u timbe fèusce
coume a nu diavue

E se n’anne scappöte l’anne
e le staggièune
alde timbe alde uèje
e adò stè mu Petrucce
jì chendendèzze de Paravaise*

 

*Svelti ragazzi / che il sole scotta / e il tempo corre indiavolato //
E sono andati via gli anni / e le stagioni / altri tempi altri malanni /
e dove sei tu ora padre / è gioia vera di Paradiso.

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